lunedì 6 giugno 2011

la corte fatata

il silenzio che si riesce a sentire in una piazza piena di gente è straordinario,
la folla che si sfiora, ondeggia, trema, avanza senza pensieri, divisa in una moltitudine di anime solitarie.


ma non questa notte,
questa notte le follie dei saggi ci porteranno in quel luogo sempre desiderato,
con struggente dolore, per affrontare il desiderio di casa del mondo fatato.
una volta che vi si è stati,
mai uguali si è tornati,
l'anima altro non sognerà
se non ad un modo per tornare là.
tra meraviglie a tesori
che tra i pirati valgono molto più degli ori.

a mezzanotte le stelle illuminano la via,

alle carrozze fatate che fuggono la prigionia,

la folla si apre per le figlie del sole e delle stelle, dell'estate e dell'inverno.

la piazza si riempe di abiti voluttosi, candidi come la neve o neri come il cielo notturno,

ogni fanciulla indossa una maschera velata che ne nasconde le fattezze,

solo gli occhi si mostrano, feroci e dolci, sguardi potenti da regine della fine del mondo.

entrano in fila le regine della notte, il solo suono è dei loro piedi nudi sulle pietre della terra.

pronte in cerchio iniziano la loro danza e con loro si può sentire in lontananza le note di una musica incantata
che strega ogni anima solitaria, portando ricordi felici con le sue melodie antiche:

la genuina estasi di un bambino,
il primo amore,
il primo sguardo,
le fiabe raccontate tra la veglia e il sonno
quando il mondo si confonde tra realtà e sogno.
il primo cielo stellato,
la prima nuvola,
il primo respiro,
ogni prima volta è stata ridonata,
dalla grazia della regina fatata.


in un istante l'asse di rotazione dell'universo cambia, tutto ora ruota attorno alla danza,
e a queste ballerine dalla coraggiosa eleganza,

man a mano che la musica aumenta gli spettatori sono invitati a ballare dalle fanciulle,
ognuna porta al centro uomini; giovani e vecchi, bambini e donne,
a ognuno è concesso di provare le estasi più profonde di mille vite,

chiome ramate, dorate e corvine di susseguono come onde del mare,
prima lente poi veloci, la testa gira ma finchè i piedi resisteranno non fermerò la mia danza.

il volto della piazza è cambiato,
nulla è più come è stato,
tutto è più sfumato.
i volti sono un tutt'uno
le mani uniscono le anime
con dei fili dorati
insieme agli essere fatati

ora che compare la regina
la veglia è ormai vicina,
ma guardate quella bambina
e il suo sorriso splendente
che danza con Titania la reggente,
sembra volare sopra le luci fatate!
ed insieme conducono danzando
la corte fatata e brillando
riportano alla gente quella gioia una volta provata
mai più scordata
e con gioia ormai silente
che vi saluto cara gente
perchè con loro devo andare
oltre l'orizzonte del mare.
Ash.

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