venerdì 6 agosto 2010

change

questo è un periodo strano..nè troppo bello nè troppo brutto...ma un pò complicato-

voglio un mondo in cui scappare e respirare.

per prendere le distanze dalle cose e ridimensionarle,

all'inizio tutto sembra così importante, quando in realtà non lo è per nulla.

mi confiderò con voi, creando qualcosa dal battito di una farfalla che riesce a fuggire dal mio sogno...


una goccia scivola lentamente e inesorabilmente, spinta dalla forza di gravità,

giù dalla mia guancia,

sul mio collo,

continua a scivolare,

senza fermarsi per la mia spalla,

sulla mia schiena fino al mio neo

dove la sua corsa finisce sulla terra.

viene assorbita dal terreno,

vicino alle radici di una titanica quercia.


un rumore mi distrae dai miei pensieri, mi volto e vedo un uomo che si avvicina.devo nascondermi. ma non lo desidero. voglio osservarlo prima. mi hanno sempre incuriosito quegli strani esseri-mi arrampico sulla grande quercia e nascosta tra i rami l'osservo.è di spalle sta bevendo dal lago dei sospiri, è accovacciato ma vedo i suoi capelli:sono scuri come la notte non come i miei quasi bianchi, ed è vestito di verde intenso. ma quando si volta quello che più mi colpisce sono i suoi occhi blu: come il cielo specchiato nel mare, con una luce particolare, che potrebbe brillare anche nelle più oscure profondità marine. Le foglie che mi coprono mi nascondono alla sua vista ma sembra che il suo sguardo sia proprio fisso nel punto in cui mi trovo io-

per un istante è come se ci stessimo fissando negli occhi.

Il tempo sembra fermarsi e qualcosa di strano mi colpisce lo stomaco ,sento un dolore impercettibile ma insistente che non avevo mai provato, il mio battito accelera e il mio fiato si accorcia, senza alcuna spiegazione apparente. Non mi hanno ferito, non stavo correndo. Ero semplicemente immobile a fissare uno sconosciuto.

Ma il mio corpo non è d'accordo, e come se non bastasse questa strana sensazione, è come se il mio cuore si fosse spaccato e ormai non mi appartenesse più.

Ma è assurdo. semplicemente assurdo. Non conosco altro se non lo sguardo di quell'uomo.

Ed è bastato per innamorarmene.

I suoi occhi sono ancora fissi sulla quercia, adesso devo andarmene, rischio di distruggere tutto ciò che fino ad ora ha avuto importanza per me-

devo andarmene- DEVO- ..ma non voglio. Voglio avvicinarmi a lui.

E, come se il vento mi avesse ascoltato, mi soffia sul volto e scopre i rami più bassi dove giace il mio manto, appoggiato, dove l'avevo lasciato prima di immergermi nel lago.

Il mio animo di piume color verde mare e azzurro cielo-

il mio respiro si spezza per il terrore. Ogni parte del mio corpo sente il pericolo-

e se lui non mi potesse amare? Saremmo entrambi imprigionati. In una prigione d'orata ma senza libertà-

devo fermarlo-ma non riesco a muovermi-

è a lui che spetta la decisione. Il mio sguardo torna dentro i suoi occhi.

Ed in un istante il calore si irradia dal mio cuore in ogni mia cellula-

E' lui. è il prescelto- il mio portatore di fuoco. Il mio Prometeo.

E la paura svanisce con la stessa velocità con cui mi ha stretto tra le sue spire-

qualsiasi cosa accadrà d'ora in avanti,

non ho più paura,

perchè il mio destino mi attende.

e so che non sarò più sola.



Nessun commento:

Posta un commento